Pubblico questo post in ritardo di un giorno e mezzo (rispetto a quando è stato scritto) per impedimenti tecnici. Mi scuso se può apparire meno attuale di quanto lo sarebbe stato se fosse stato rilasciato a caldo, ma ci tenevo comunque ad apporlo qui.
La lotta dei papi contro l'aggeggio in lattice più comune al mondo, dopo i guanti usa e getta, non sembra aver subito una svolta originale. Da quando l'Hiv è una malattia tragicamente famosa, gli infallibili portatori dello zucchetto bianco hanno deciso che il temibile virus si scaglia sull'umanità come conseguenza naturale dell'andar peccando, di condotte sessuali lontane dalla via indicata dalla Chiesa.
In questo potrebbe leggersi qualcosa di provvidenziale, se non sapessi che i papi sanno come la Scienza spiega questi fatti, per quanto probi e osservanti possano essere i loro consulenti scientifici. Si potrebbe cioè pensare che Dio abbia mandato l'AIDS come punizione, come segno per i suoi figli disobbedienti; e in questo, a dire il vero, Dio dimostrerebbe di essersi evoluto ben poco, se spera di convincerci così. E per di più ricorda molto da vicino certe dichiarazioni provenienti da parte di esponenti dell'Islam radicale in Afghanistan in guerra con l'Occidente (ho appena letto il reportage di Pietro Suber). lo stesso Islam sommariamente indicato fra i peccati di cui l'Africa si macchia, insieme a poligamia e adulterio, e che provocano il propagarsi del virus.
Ma non è così, perché, come diceva Wojtyla, i malati di AIDS sono come Gesù, e vanno trattati come lui, perché vedranno il regno dei cieli (1989).
Lo stesso papa che aveva due anni prima incitato le potenti case farmaceutiche dell'Arizona a fare come il buon samaritano, e che quindi conosceva bene il problema, ma di fronte ai malati non poteva che offrire la consolazione della preghiera e la promessa di un altrove migliore.
La tradizione del pietismo non è stata interrotta da papa Ratzinger, anzi ribadita in questi stessi giorni del suo viaggio in Africa. Eppure anche lui non ignora le cause terrene della pandemia. Ma la soluzione, nonostante i dossier (segui link), è sempre la stessa: meno sesso. - E ma c'è il preservativo!- - Nooo! Quello non fa niente! Che c'entra il preservativo!-
Tutto sommato trovo giuste le affermazioni del Santo Padre sul fatto che tutto dipenda dalle ingiustizie sociali, ma tra queste annovererei anche la scarsa informazione, l'inaccessibilità dell'informazione sull'Hiv in queste valli di lacrime. Quindi definirei per lo meno incauto andare a raccontare a questa gente che devono semplicemente astenersi (come se fosse facile, visto che per la maggior parte delle persone, laici e non, fare l'amore è bello, soprattutto se nessun catechista ha mai cercato di convincerti del contrario) e "porsi accanto a chi soffre come S. Francesco baciando il lebbroso". Eh, no. Il lebbroso si "bacia", ma con il preservativo; e già spiegare come si usa sarebbe un'opportunità di sensibilizzazione contro comportamenti ritenuti scorretti.
E' giusto che la Chiesa si faccia carico della sua responsabilità morale nei confronti dei membri della sua comunità, ma, come disse Carlo Maria Martini (leggi il dossier dell'Espresso), è possibile accettare delle priorità, laddove la soluzione ecclesiastica sia poco effettiva.
Ma in fin dei conti, davvero il preservativo aiuterebbe nella lotta contro l'AIDS in Africa? O ha ragione il Papa, e l'unica soluzione è quella paziente dell'attesa che la retta via si faccia man mano più affollata, nonostante tutti i caduti che questo mostro incontenibile abbandona?
Beh, intanto c'è il fatto che, con il profilattico, materialmente, il virus non passa.

4 commenti:
Ale! mi piace tantissimo come scrivi.. vorrei commentare, ma visto che l'altra volta non me lo faceva postare, faccio una prova ora (prima di scrivere tutto e poi dover cestinare)..... proviam!
Francesca
Commento ''serio'':
Di solito, quel che dice la nostra cara vecchia autorità religiosa, mi è totalmente indifferente, al massimo ci ridacchio su.. ma sulle sue ultime boiate (ups..dichiarazioni)ho urlato dallo sdegno, incazzata nera, perché certe cose non si possono proprio sentire. Io non pretendo che i preti si mettano a distribuire preservativi in Africa.. ma chiedo troppo se almeno, sottolineo almeno, avessero il buon gusto di far SILENZIO? dico io, TACI! almeno STAI ZITTO. Altrimenti proponi una reale via alternativa, che sia praticabile, seria, realizzabile... cos'è: ''l'aids si combatte con un rinnovo spirituale'' ??? Praticamente dobbiamo dire a quelli già malati di non avere più rapporti sessuali per il resto della loro vita, (perché insomma, giustamente, se ti restano due anni di vita, devi anche privarti dei piaceri della carne affinché la tua sofferenza sia proprio completa e totale!); e a quelli non malati bisogna dire di non avere rapporti protetti perché 1) ci si può ammalare, 2) bisogna aspettare non si sa cosa... il matrimonio cristiano forse? solo la procreazione?
Io direi che il Sommo dovrebbe mettere da parte la sua completa ignoranza e informarsi. Perché non legge TUTTA la massa di studi approfonditi, fatti da persone competenti, in materia? Come ad esempio il fatto che molti malati vanno volontariamente in giro ad infettare? Come se fosse automatico che il malato di fronte ad un rapporto occasionale ti confessi di avere l'aids! Magari non lo sa, magari non lo vuole dire, magari rifiuta l'idea di esserlo, magari vuole che altri condividano la sua sorte.
Penso a tutte le considerazioni che mi vengono in mente, dopo aver letto un solo libro sull'aids in Camerun... e penso: ''Come diavolo si fa ad essere tanto ignoranti, ottusi, stupidi, sordi? Come si fa ad insultare così l'intelligenza e la natura umana?''
Se Lo avessi di fronte, gli direi molto ma molto peggio, e sarei anche molto più incazzata.
Io vorrei sapere, statisticamente, quanti malati e quanti morti in meno ci sarebbero oggi se fin dal primo giorno, questi signori non avessero propagandato l'ASTINENZA come metodo risolutivo.
E così, anziché far pressioni per cercare di abbassare i costi e diffondere profilattici, gli si dice di astenersi, come se la loro vita di privazioni non fosse già abbastanza. Attenzione, chiaramente il rinnovamento spirituale consisterebbe anche nel controllo delle nascite, del figliare, dopo due-tre figli, stop! Devono guardare il firmamento e dimenticare che tra le attività piacevoli dell'uomo vi è il rapporto carnale, perché, va tenuta presente l'altra piaga sociale: troppe bocche da sfamare!
Ma mi facci il piacere.
Francesca
n.b. Ale, il tuo scritto era 'fine', molto. Io, probabilmente, imbratto tutto con questo commento... ma giuro che mi sono trattenuta! Diversamente non mi riesce commentare..
Cara Francesca, condivido tutta la tua rabbia! Una cosa interessante che hai scritto è che la malattia e l'esistenza nella malattia è una cosa complessa, anche qui, come in tutte le cose, non valgono stereotipi. Forse i papi hanno in mente il malato che soffre e chiede misericordia e carità. Ma certamente esiste quello che non ne vuole più sapere delle cose belle del mondo e ce l'ha a morte con l'essere umano, o quello che sta troppo male e si isola o quello che combatte e si incazza, o milioni di altre figure, tante quante sono i malati. Io credo che nessuna autorità con la responsabilità della vita politica, economica, etica o morale di queste persone possa permettersi di ignorare questo fatto.
Un'altra cosa riguardo all'ignoranza dei papi. Come ho già segnalato, Benedetto XVI si è fatto preparare un dossier sul profilattico. Io purtroppo non sono riuscita a trovarlo, ma mi piacerebbe davvero sapere che cosa c'era scritto!
c'è un gruppo su Facebook: Bacheca di 27 March --> Let's send a Condom to Pope Ratzinger!
Io ci credo, io mandarò una lettera, anche solo con il mio scritto di protesta. In questo gruppo ci si mette d'accordo sull'invio in massa di preservativi al papa in data 27 marzo.. io manderò una lettera, ma ho anche proposto di inviare foglietti illustrativi, scatole, articoli di giornale, pubblicità, ed evitare di scadere nel cattivo gusto... aderitevi tutti! in fondo sprechiamo solo un francobollo di posta prioritaria..
l'indirizzo è:
Prefettura della Casa Pontificia
00120 Città del Vaticano
Possiamo stampare queste pagine dal tuo blog e inviarle! che ne dici?
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